In questi giorni in cui siamo costretti ad evitare i contatti sociali, a rinunciare di frequentare luoghi pubblici per evitare assembramenti, siamo invitati a riscoprire la bellezza delle piccole cose cose che appartengono al nostro ambiente più intimo: casa.

Ma è così facile lasciarsi sopraffare dalla noia che abbiamo bisogno di distrazioni e, soprattutto, motivazioni capaci di dare un senso a questo obbligo imposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM).

Noi abbiamo provato a consigliarvi alcuni suggerimenti per combattere l’ozio e motivarvi:
Io resto a casa perché sono una persona intelligente e so che posso guarire l’Italia in questo modo;
Io resto a casa e mi prendo cura dei miei genitori anziani, dei miei fratelli e dei miei animali domestici;
Io resto a casa e organizzo le mie prossime vacanze. Non so quando ci saranno, ma posso programmare cosa visiterò e come lo farò;
Io resto a casa e mi Informo sulle opportunità di volontariato nella mia città e mi segno quelle più interessanti. Dare un contributo in prima persona è la cosa migliore che possiamo fare;
Io resto a casa e creo una playlist condivisa su Spotify. Chiedo poi alle persone che desidero di inserire una o più canzoni da ascoltare nei momenti di malinconia;
Io resto a casa e scrivo un diario sulla quarantena: sarà interessante rileggerlo fra qualche anno;
Io resto a casa e guardo un film o una serie tv o, ancora meglio, una maratona di kolossal premiati con gli oscar;
Io resto a casa e mi prendo cura di qualche piantina. Anche se non sono notoriamente una persona dal “pollice verde”, posso sempre imparare e dimostrare che lo posso fare anche io;
Io resto a casa e guardo foto vecchie che nemmeno ricordavo di avere. E allo stesso tempo, scelgo dal mio cellulare le foto nuove che vorrei stampare;
Io resto a casa e telefono ad un amico/a, o ai miei nonni, sfruttando la tecnologia per videochiamarli;
Io resto a casa e scrivo una lettera al mio partner che sta lontano, la spedisco e mi godo l’attesa, così come facevano i nostri nonni;
Io resto a casa e metto in ordine la mia stanza;
Io resto a casa e disegno cosa vedo dalla finestra;
Io resto a casa e suono quello strumento che sta lì accantonato, dietro l’armadio, con il quale ho sognato spesso di fare un concerto;
Io resto a casa e preparo un dolce, e poi dei biscotti per la colazione del giorno dopo. Io resto a casa e prendo qualche chilo;
Io resto a casa e gioco con i miei figli, o con il mio cane;
Io resto a casa e concludo quel livello di quel videogioco che non riesco a proprio a finire;
Io resto a casa e vado sul sito dell’atelier di Elizabeth e faccio una selezione degli abiti che andrò a misurare;
Io resto a casa e leggo un libro, di quelli lasciati a metà perché la vita è sempre frettolosa;
Io resto a casa e mi fermo, riposo, dormo, come non sono mai riuscito a fare.

Queste sono solo alcune delle proposte che vi suggeriamo. Voi come la state vivendo questa quarantena?
Ricordiamoci sempre di stare tranquilli, perché andrà tutto bene!

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